La camera da letto

E'
la stanza più piccola ma forse quella che evoca maggiormente
suggestioni e ricordi, tra realtà e leggenda, al tempo dei
briganti.
Lo
spioncino al lato della porta era chiamato dialettalmente "saittèr",
saettièra, e serviva non solo per riconoscere chi era alla
porta ma anche, in casi estremi, per "saettare" (vuol
dire "fulminare con una fucilata") i malintenzionati.
Nelle
due nicchie disposte ai lati della finestra il Rev. Padre Antonio
Sumerano (1822-1895) rinvenne calici e oggetti sacri, che erano
stati lì murati dai Confratelli dell'Oratorio del Santissimo
Sacramento perché potessero sfuggire alle frequenti razzie
dei briganti. La vecchia nonna raccontava che quanto scoperto rappresenta
solo una piccola parte dell'inestimabile tesoro che il Trullo Sovrano
tuttora nasconde...
Copyright © by Trullo Sovrano - Alberobello All Right Reserved. Pubblicato su: 2004-04-30 (6060 letture) [ Indietro ] |